Tag Archives: Scrivere

“I’ve come in my pants writing.”

“I don’t consider writing a quiet, closet act. I consider it a real physical act. When I’m home writing on the typewriter, I go crazy. I move like a monkey. I’ve wet myself, I’ve come in my pants writing.”             … Continue reading

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Quelle cose che leggo, tra queste cose da scrivere.

Mi piace riportare le frasi, le parole, le cose. Mi piace metterle qui, quelle cose che leggo, tra queste cose da scrivere. Mi piace che poi voi le leggete, e magari vi sentite toccati nello stesso punto dove mi sono … Continue reading

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L’indie sciplinatezza.

“Di una cosa sono convinto: un libro dev’essere un’ascia per il mare ghiacciato dentro di noi.” Franz Kafka, anche se vi volevo dire un sacco di altre cose in realtà. Oh quanto sto scrivendo in mente in questi giorni, tutto … Continue reading

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Forse mi servono 100 bottiglie di Porto Ferreira. (Per Saramago)

“Il viaggiatore avanza, come nella vita, in una miscela di progetto e casualità di mete decise e digressioni inattese che portano ad altri luoghi; si inganna sulla strada, torna indietro, salta fiumi e torrenti; è incerto su cosa visitare e … Continue reading

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Oh, how marvelous and stupid we are. (Paul Auster and many of us in humbling occupations.)

“Each book is a new book. I’ve never written it before and I have to teach myself how to write it as I go along. The fact that I’ve written books in the past seems to play no part in … Continue reading

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Io e Robert Frost che perlustriamo, e il primo che trova qualcosa se lo tiene.

“I write to find out what I didn’t know I knew.” “Scrivo per scoprire cosa non sapevo di sapere.” Eh sì, mio caro Robert Frost. Un po’ come quando sei al verde e controlli le tasche di tutte le giacche … Continue reading

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Eterotopie, eterocronie ed eteroglaciologie alla parata omosessuale di Berlino. (con Michel Foucault, ma non c’entra)

La domenica tu ti svegli e hai combinato tante di quelle cose che poi ti viene in mente Michael Foucault. Per quell’idea delle eterotopie, luoghi non-luoghi contrapposti alle utopie, “connessi a tutti gli altri spazi ma in modo tale da … Continue reading

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Segrob siul egroj, e quelli che hanno scritto prima di noi.

Non mi piace ricordare personaggi nell’anniversario della loro morte ma ci sono alcune persone che se potessi ricorderei ogni giorno, e dunque oggi io vorrei ringraziare e celebrare il mondo per aver creato un uomo come lei. Le do del … Continue reading

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Nei giorni passati a scrivere.

Nei giorni passati a scrivere c’erano i supereroi che piangevano mentre tu non li guardavi, aspettavano il momento giusto e poi tac, giù di lacrimoni. Poi c’era un museo con le sale piene di alberi dove si poteva ballare, come … Continue reading

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I do not move.

L’oroscopo dice che devo aspettare. L’avvocato dice che devo aspettare. Il mio piede sinistro dice che devo aspettare. Cosa si fa quando si aspetta? Come funziona l’aspettare? È un’attività? Forse stavo già aspettando da sempre? In fondo non siamo stati … Continue reading

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Am I John Fante?

“To write one must love, and to love one must understand.” “Per scrivere bisogna amare, e per amare bisogna capire.” Rileggere John Fante è come aspettare la primavera insieme, io e Bandini.

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Cose che sospettavo da sempre.

“I lettori sono personaggi immaginari creati dalla fantasia degli scrittori.” Achille Campanile

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