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“I’ve come in my pants writing.”

“I don’t consider writing a quiet, closet act. I consider it a real physical act. When I’m home writing on the typewriter, I go crazy. I move like a monkey. I’ve wet myself, I’ve come in my pants writing.”             … Continua a leggere

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Disperazione! E resilienza. E una playlist di nome “Sundays” suonata di sabato, e per fortuna anche lo sguardo infuriato di Majakovskij.

È da un po’ di settimane che torna questo termine, “resilienza”. La prima volta che l’ho incontrato dopo molto tempo non ricordavo cosa volesse dire e l’ho cercato sul vocabolario. Insomma, é chiaro che oggi c’è qualcosa che non va: … Continua a leggere

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Run, sun, George.

Sole grande di Berlino, stai pensando la stessa cosa che penso io? E come se gli ultimi vent’anni non fossero mai trascorsi e con il furore adolescenziale a tratti intatto in me, io, quando mi sento così, invoco George Harrison. … Continua a leggere

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La testa fuori.

È bello essere qui. Io e il mio ginocchio bruttino per questi giorni dobbiamo restare a letto. Immobili, entrambi. “Insieme al computer e a tanti libri da leggere”, mi sembra che abbia detto il medico.

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Hawaii, menischi e ribellioni tutte nude.

Ho appena scritto, dentro una mail: “E tu, come stai? Io mi approccio a una nuova lezione della vita. Ho un lieve problema al ginocchio, tra qualche giorno arriverà il referto che mi racconterà il futuro.” E così l’ho detto … Continua a leggere

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Noi.

Aaaah, il corpo. Il corpo che gioisce, il corpo che tradisce, il corpo che si sottopone, il corpo studiato, il corpo bloccato, il corpo che ora deve restare, il corpo che fa fare le facce serie, il corpo in ospedale, … Continua a leggere

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Noi e cose che reggono il mondo, come il corpo e la bellezza, e poi Jade Beall.

Noi e alcune cose importanti, il corpo, la bellezza, l’umanità, le donne, la fotografia, la verità, la pelle, le storie, le scelte, le pance, i battiti, le attese, i seni, i capezzoli, i capelli, gli odori, la donnità, la donnità. … Continua a leggere

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Tondi e magnifici come i seni.

Quasi ogni giorno per andare a lavoro passo dal parco, con la bici. A volte sono in anticipo, ma così in anticipo che mi sdraio sull’erba fresca finché non arriva un po’ di ritardo, allora mi rimetto in bici e … Continua a leggere

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Motivi per risplendere.

Qualche tempo fa ho ricevuto una poesia da una di quelle persone che da uno a dieci in tante cose poi tu alla fine le daresti dieci. La poesia mi è piaciuta così tanto che l’ho trascritta su un sacchetto … Continua a leggere

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I libri sono un gesto.

(Cunningham, Mc Carthy, Millmann, Bernhard, Deleuze, Sontag, Mason, Murakami, Yehoshua, Zafón) Sono stata in viaggio, lontana da Berlino e dalla rete. Letto un mucchio di libri. Mi è piaciuto? Sì. Ovunque. Nella letteratura, ci sono annegata. A volte ho sperato … Continua a leggere

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La maratona di Berlino è tutto un fatto di coriandoli.

Esco da un portone, è il 25 Settembre, stessa aria di un giorno natalizio di qualche anno fa, altrove. Parco. Pianura. Dimensioni. Una leggera hangover nella mia testa. Pedalo. Sto bene. Amo Berlino. La sua bellezza indecente, la follia rilassante … Continua a leggere

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Let your thoughts be your pilot. (Io comunque penso col ginocchio)

Alla Freie Universität di Berlino lavorano su un modello di automobile che potrà essere guidata col pensiero. “Neurotrasmettitori”, dicono. Trovo incredibile che ciò avvenga a quattro passi da me, mentre io ad esempio mi occupo di superare la mia mai del tutto … Continua a leggere

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