Tag Archives: Bici

Tema: l’avvicinarsi dell’inverno. Berlin, 2 dicembre 2014

L’avvicinarsi dell’inverno mi prende in giro i sensi. L’altro giorno stavo pedalando, e mentre pedalavo felice e immortale una sensazione mi prende al cuore, e mi guardo il cuore, o mi guardo il mantello all’altezza del cuore. Matta, pensavo, sei … Continue reading

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I castelli resteranno aperti fino a tardi, tardi.

– E questo come si dice in tedesco? – Schloss. – Schloss, come castello? – Sì. – Il catenaccio della bici si chiama castello? – Sì. – Il castello si chiama catenaccio? – Sì. Hai capito questi tedeschi. Se lo … Continue reading

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Tondi e magnifici come i seni.

Quasi ogni giorno per andare a lavoro passo dal parco, con la bici. A volte sono in anticipo, ma così in anticipo che mi sdraio sull’erba fresca finché non arriva un po’ di ritardo, allora mi rimetto in bici e … Continue reading

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Das ist mir ein böhmisches Dorf.

“Questo per me è un quartiere boemo”. Che sarebbe un modo per dire di un posto quello che noi in italiano, quando vogliamo dire la stessa cosa di una teoria, di una lingua o del comportamento di un ex, per esempio, … Continue reading

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La maratona di Berlino è tutto un fatto di coriandoli.

Esco da un portone, è il 25 Settembre, stessa aria di un giorno natalizio di qualche anno fa, altrove. Parco. Pianura. Dimensioni. Una leggera hangover nella mia testa. Pedalo. Sto bene. Amo Berlino. La sua bellezza indecente, la follia rilassante … Continue reading

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Una cosa che brucia e fa luce.

Cammino per i viali alberati, per i viali alberati, le mie gambe sono d’acciaio, ho un bocciolo di rosa dei venti confitto in gola con spine e brezze benedette, e non ho fame, e non ho sete, nel petto una … Continue reading

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Oh mia Verloren! (e Piero Ciampi capirebbe l’assedio che mi dai)

Mi manchi, mi manchi, mi manchi, continuo a vederti ovunque, come se fossi ancora qui, abbandonata sul divano a braccia aperte, o morbidamente allacciata alle mie spalle, e invece no, non ci sei, che beffa, ecco, c’è la tua assenza, … Continue reading

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Desiderio #6. Ma come viene se lo facciamo ad alta voce.

In U-bahn, spesso, la gente legge. A volte, in alcuni vagoni acuti, leggiamo tutti. E se cominciassimo a leggere tutti ad alta voce. La nonnetta polacca che legge Plato con i capelli dietro l’orecchio; il pischello berlinese sopracciglio sollevato, Berliner … Continue reading

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Magnum Photos, No Berlusconi Berlin, e post lunghi (che vorrebbero diventare ancora più lunghi).

Due cose che non ho ancora condiviso in questo luogo. Non si tratta di inviti, perché gli eventi cui fanno riferimento sono già avvenuti, ma forse le parole e le idee sono inviti comunque. Inviti a riflettere, magari. Dicono i … Continue reading

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Ci son dei giorni, che tocca a me.

Ci sono dei giorni che sembrano un unico giorno, come quei dischi che sembrano un unico lunghissimo pezzo in cui tutti i brani suonano sulla scia di un’unica lunga ispirazione. E così, da due o tre giorni, un unico lungo … Continue reading

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Color cane che fugge.

Ho incontrato una volpe, pochi minuti fa. Tornavo a casa, in bici, dopo aver visto  la Germania giocare la sua prima partita di questi mondiali. A Berlino una gran festa. Lei, di traverso, attraversava la strada. Timida, discreta. Una gran … Continue reading

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