Archivi tag: Amore

Il tuo codice segreto.

Torno a casa dalle vacanze. È presto, ho preso un treno notturno per Lisboa. Mi levo le scarpe, poso le valigie, cerco il computer. Cerco il computer. Cerco ancora. Ma dov’è. Computer dove sei? Uu che palle. Aaaaa. Dov’è il … Continua a leggere

Pubblicato in Le mie cose. | Contrassegnato , , , , | 2 commenti

Cosa da pazzi.

È una cosa da pazzi. Non scrivi più, non ragioni più, non fai più la spesa, non dai l’acqua alle piante, non aggiorni flickr, non spolveri, non cuci, non ti fai le maschere di bellezza, non fai il bonifico, non … Continua a leggere

Pubblicato in Le mie cose. | Contrassegnato , | 4 commenti

I nostri occhi.

In tedesco si dice intensiv, e spiega quello che voglio dire meglio di intenso. Perché io mi sento gettata qui (gettatezza, Heidegger, etc etc)  in un ammaestramento intensivo, costretta a vivere non solo intensamente bensì intensivamente, sottoposta a trattamenti esistenziali … Continua a leggere

Pubblicato in Letture, Pain. | Contrassegnato , , , , , , , | Lascia un commento

Ma perché, tu hai un blog?

– Ma perché, tu hai un blog? – Sì mamma, certo che ho un blog, lo sai già, te l’avevo già detto qualche volta. – E quante persone siete? – Mamma un blog non è come uno di quei gruppi … Continua a leggere

Pubblicato in Le mie cose. | Contrassegnato , | 4 commenti

Haiku #10. (questo l’ha scritto Kijo)

“The moment two bubbles are united, they both vanish. A lotus blooms.” Murakami, Kijo

Pubblicato in E gli Haiku, English writing | Contrassegnato , , , , | Lascia un commento

Dammi un la. Anzi, dammi un sol.

Poi c’era questo mio amico stamattina che diceva, io mi pensavo che quest’anno non so perché ma il sole non se ne andava, l’estate rimaneva, e ormai quella roba di alternare le stagioni faceva parte di un vecchio modo di … Continua a leggere

Pubblicato in Le mie cose. | Contrassegnato , , , | Lascia un commento

Eterotopie, eterocronie ed eteroglaciologie alla parata omosessuale di Berlino. (con Michel Foucault, ma non c’entra)

La domenica tu ti svegli e hai combinato tante di quelle cose che poi ti viene in mente Michael Foucault. Per quell’idea delle eterotopie, luoghi non-luoghi contrapposti alle utopie, “connessi a tutti gli altri spazi ma in modo tale da … Continua a leggere

Pubblicato in Le mie cose., No pain., Scrivere ancora. | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Il bene.

Poi ho detto che il mio oroscopo parlava di giugno come di un mese difficile, e allora ha abbracciato forte e ha detto che no, non lo sarebbe stato.

Pubblicato in Le mie cose., No pain. | Contrassegnato , | Lascia un commento

Invocations.

Ogni mattina mi alzo e lotto contro i demoni, e cerco di gridare abbastanza forte da chiamare gli angeli. Demoni, andate via. Angeli, venite, restate. È tutto nella mia testa ed è tutto nel xxx mondo esteriore, materiale. Testa, apriti. … Continua a leggere

Pubblicato in Le mie cose., Pain. | Contrassegnato , , | 6 commenti

Motivi per risplendere.

Qualche tempo fa ho ricevuto una poesia da una di quelle persone che da uno a dieci in tante cose poi tu alla fine le daresti dieci. La poesia mi è piaciuta così tanto che l’ho trascritta su un sacchetto … Continua a leggere

Pubblicato in Le mie cose., Letture | Contrassegnato , , , , , , , , | 2 commenti

Desiderio #10. Per il silenzio.

Una giornata intera, vorrei, dall’inizio alla fine, camminare, rallentare e restare, poi dormire, forse anche ridere e baciare, ma senza parlare, una giornata intera in silenzio, senza lunghezza di frasi o domande – noi sfilandoci via le frasi a vicenda, piano … Continua a leggere

Pubblicato in Le mie cose., Voglie | Contrassegnato , , , | 1 commento

Am I John Fante?

“To write one must love, and to love one must understand.” “Per scrivere bisogna amare, e per amare bisogna capire.” Rileggere John Fante è come aspettare la primavera insieme, io e Bandini.

Pubblicato in Le mie cose., Letture, Scrivere ancora. | Contrassegnato , , , , | Lascia un commento