Archivi categoria: Le mie cose.

Remember, remind, rewind.

Sometimes I feel the Magical everywhere. I bike and the wind is magical, the traffic lights are only green, glances become still like doors to walk. You have clothes on and feel naked. You’re in silence and feel singing. Everything … Continua a leggere

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P#1

Wake up kiss cup miss perform the rituals get the things done meet some beauties breath the sun walk the streets cook and eat and behind beyond all these things inside all these things a vast wild profound evident permanent … Continua a leggere

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Da anni e per sempre, per ora. E di Eubulide che probabilmente aveva un bel sorriso.

E tu per così dire mi hai lasciato qua a risolvere questa cosa da sola. Per sempre. Anche se come si fa a dire per sempre, dato che un giorno potresti rispuntare e potremmo risolverla, ovvero capirla, insieme. Se c’è un mucchio … Continua a leggere

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Non è vuoto ciò che è vuoto.

Oh, è da un anno che non scrivo qui. Così tanto che ci ho messo tre minuti a ricordarmi come si faceva ad aprire una pagina bianca. La pagina bianca, che a me piace assai, assai, e dondolo la testa … Continua a leggere

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E anche oggi suoni qui.

Anche se sono passati dieci giorni. Non so bene quali lacrime dovevo versare, ma di sicuro ce ne sono ancora. E lui sta riuscendo a farne sbocciare tante, tutte insieme, rapide, ripide. Come germogli, sgorgano. Non so a chi o a cosa assomigliasse, per … Continua a leggere

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Michael Kiwanuka and the salvation.

I usually exaggerate. It is because of the language, because of the wonder. It is wonder’s fault. My life is a wonder ocean with cheese sandwiches on the shore. My life is wonderful because yesterday I was in Kiwanuka show and I … Continua a leggere

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Mi regalo un post.

Nel senso che poi lo scrivo, intanto me lo regalo. Un post di compleanno, magari riesco a scriverlo nel post-compleanno. Per iscritto possiamo parlarci meglio. Tanti auguri.

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Si chiama Radiolario, abbiamo fatto cose per tutta l’estate e ancora non ve l’avevo detto ma lasciatemi spiegare e soprattutto: stay tuned!

Mi conoscete. Tra le altre cose blogger e music lover, scrivo per The roost da un bel po’ di anni, per That’s All Folks!, The Drift e le Sunset Sessions. Mi piace questa cosa della radio. Per un po’ l’avevamo interrotta, adesso è di nuovo … Continua a leggere

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A Settembre si ha bisogno di poesia. Piccoli annunci di Wislawa Szymborska.

Le foglie si guardano l’un l’altra con gli occhi spalancati. Che bella sorellanza dev’essere, quella tra foglie! È Settembre, e qui da me questo Settembre è stato appena istituito mese della poesia. “CHIUNQUE sappia dove sia finita la compassione (immaginazione … Continua a leggere

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“La tua prospettiva è falsa. Perché? Perché è una prospettiva.” (Jude Stéfan)

Cambiare, avere visione, essere pronti a comprendere il mondo in maniera unitaria, realizzare che tutte le persone che leggeranno questo post dovrebbero essere pronte a contentarsi di meno della metà della metà della metà di ciò che hanno. Facciamo il … Continua a leggere

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cucù #4.

Svegliarsi con l’Argentina nel cuore, cantare così forte da scuotere Berlino con il nuovo duo Mercedes-Anna, la tua mano vista ieri sera poggiata semplice accanto al corpo, la primavera che ride e fa un po’ la scema, sexitudine, e il … Continua a leggere

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“I’ve come in my pants writing.”

“I don’t consider writing a quiet, closet act. I consider it a real physical act. When I’m home writing on the typewriter, I go crazy. I move like a monkey. I’ve wet myself, I’ve come in my pants writing.”             … Continua a leggere

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