Disperazione! E resilienza. E una playlist di nome “Sundays” suonata di sabato, e per fortuna anche lo sguardo infuriato di Majakovskij.

È da un po’ di settimane che torna questo termine, “resilienza”. La prima volta che l’ho incontrato dopo molto tempo non ricordavo cosa volesse dire e l’ho cercato sul vocabolario. Insomma, é chiaro che oggi c’è qualcosa che non va: sto ascoltando la mia playlist “Sundays” ed è sabato. Faccio dei tentativi disperati, nuoto dentro le onde forti, la corrente avversa, acqua salata sugli occhi e dagli occhi. Saper restare lucenti, saper assorbire e trasformare, saper morire e voler rinascere, essere resilienti, dunque.

Qualche tempo fa mi chiedevo un po’ disgustata perché nelle nostre società abbiamo la necessità di allineare gli alberi invece di spargere i semi e poi sederci in un punto a caso del campo a goderci la vista. Poi stanotte mi sono svegliata di soprassalto e ho pensato ai viali, ai viali alberati, e per la bellezza dei viali alberati quasi non riuscivo ad addormentarmi più. Quindi è valsa la pena di allineare gli alberi, pur di averne viali, e sarebbe valsa la pena anche di allineare gli eventi e i sogni. Perché i sogni c’è un tempo per allinearli, e perché i sogni devono funzionare. Con i sogni non vale quella regola che si gioca per partecipare e non per vincere, queste sono cazzate e con una cosa come un sogno, che ti tiene l’anima per le palle stretta a respirare solo l’aria che le concede lui, con una cosa come un sogno le cazzate non bisogna farle. I sogni devono funzionare e se non funzionano si trasformano in mostri.

E niente. C’è la playlist della domenica che ho scoperto essere perfetta per i miei sabati di questo periodo di convalescenza, reabilitazione, tentata resilienza. Non lo diciamo a nessuno. Come un libretto di poesie nascosto dentro un fascicolo di grammatica tedesca, che te li apri sul ventre e nessuno lo sa, che la grammatica che stai viaggiando ripete Vladimir Vladimirovič, Vladimir Vladimirovič, Vladimir Vladimirovič.

“Guardate ―
hanno di nuovo decapitato le stelle,
insanguinando il cielo come un mattatoio!

Ehi, voi!
Cielo!
Toglietevi il cappello!
Me ne vado!

Sordo.

L’universo dorme,
poggiando sulla zampa
l’enorme orecchio con zecche di stelle.”

V. Majakovskij, La nuvola in calzoni

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2 Responses to Disperazione! E resilienza. E una playlist di nome “Sundays” suonata di sabato, e per fortuna anche lo sguardo infuriato di Majakovskij.

  1. Barbara says:

    Buona reabilitazione!

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