Ché poi l’idea delle due domeniche alla settimana l’avevo già avuta un paio d’anni fa.

Perché vi parlo della radio? Siamo dentro un blog e la radio cosa c’entra? Bene, è il web. Perché il web ha cambiato tutto.

Il web dice che una radio la puoi ascoltare ovunque, e che un live radio show tu lo puoi andare a guardare se ti trovi nella stessa città dove si tiene quello show, ma lo puoi anche solo ascoltare sul web da qualsiasi parte del mondo se ti colleghi all’orario giusto grazie al fatto che la radio puoi sentirla online, e lo puoi persino ascoltare in qualsiasi altro momento: vai a cercare i podcast, le registrazioni delle puntate, e il programma della domenica al tramonto te lo puoi ascoltare il mercoledì mattina, perché magari la domenica al tramonto eri al mare, mentre il mercoledì mattina è proprio il momento giusto per ascoltare qualcosa di bello alla radio perché è il giorno in cui resti a casa e lavori al tuo modellino di galeone sul tavolo grande dello studio, e allora ecco, mentre costruisci il galeone, se ascolti il programma della domenica, ti sembrerà che quel mercoledì sia un po’ una domenica, e forse il giovedì ti sentirai un po’ più riposato. Poi magari uno a costruire un galeone non ci pensa nemmeno, cosa che tutto sommato non mi sembra una gran decisione perché i galeoni hanno la loro bellezza, però se proprio non volete costruire il galeone perché poi magari non sapreste dove metterlo, un modellino di galeone, che poi in effetti s’impolvera tantissimo e nel giro di meno tempo di quel che pensavate comincia a rompersi o a perdere un paio di quei minuscoli pezzetti di cui è composto, ché poi francamente riguardo ai galeoni nonostante abbiano uno splendore indiscusso io frequento spesso un’area storica delle mie valutazioni estetiche in cui le trovo veramente penose queste imborghesite miniature di avventure mai vissute che si trovano a volte nei salotti, voglio dire, o vi date in maniera decisiva ai galeoni, e allora magari fate anche costruire in casa vostra una sala apposita per i galeoni, una sala talmente apposita che poi arrivano i visitatori dal lontano Oriente solo per ammirare la vostra sala di galeoni, altrimenti un galeone solo, effettivamente, ma che lo costruite a fare, non avrebbe mai abbastanza dignità, il galeone è un po’ come quel concetto africano dell’Ubuntu, secondo cui la vita del singolo trova senso solo nella comunità nel suo insieme, il galeone crede nell’Ubuntu ed effettivamente da solo non ha molto senso, o sono galeoni galore o meglio niente, e allora facciamo così, piuttosto che dovervi sorbire i visitatori dal lontano Oriente costruitevi un labirinto, ché una volta sono andata a casa del mio amico R. e del mio amico D., e c’era loro padre, ché sono fratelli, che è uno di quei padri classici con delle idee improvvise che appena te le dicono ti sembrano delle idee così giuste che ti sembra di averle avute tu, quelle idee, e lui stava costruendo un labirinto, e io devo aver detto una stronzata qualsiasi come “oh, interessante” che sembrava non ci credessi per niente e che fosse una di quelle cose che uno dice ai padri degli amici mentre costruiscono i galeoni, e invece no, io lo trovavo interessante davvero, anche perché lui a un certo punto disse, “prima o poi nella vita arriva il momento di costruire un labirinto”, e io sempre attraversando quel mio personalissimo labirintico itinerario insoluto e incompleto che collega idee e sensazioni a espressioni facciali e a parole effettivamente pronunciate devo aver detto una seconda qualsiasi stronzata ma in realtà e nell’intimo infinito e commosso della mia anima io ero profondamente, enigmaticamente  e completamente d’accordo.

Ché a un certo punto nella vita arriva un momento che devi costruire un labirinto. È un po’ come se ci fossero dei momenti che devi costruirci un labirinto intorno, per entrarci dentro.

Inizi a costruire un labirinto e continui a percorrere le linee più o meno dritte delle tue routine. Inizi a costruire un labirinto e poi la domenica puoi andare al mare. Inizi a costruire un labirinto, la domenica vai al mare e il mercoledì puoi ascoltare il live radio show andato in onda la domenica mentre eri al mare. 

Insomma, eccoci di ritorno: io, Valerio Mirabella, Sylvie Lewis, FandangoWebRadio.

Da domenica 27 maggio ci saremo tutte le domeniche al tramonto, e se voi avrete voglia di andare al mare e non potrete ascoltarci proprio in quel momento lì, niente paura, perché c’è il podcast e tutte quelle cose che oggi ci siamo detti. Altri dettagli arriveranno. Voi coglieteli, fateli vostri, connettetevi, siateci.

A un certo punto nella vita arriva un momento che devi costruire un labirinto, però allegro, con brio, ad libitum cantando, ché la domenica viene due volte alla settimana, volendo.

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2 Responses to Ché poi l’idea delle due domeniche alla settimana l’avevo già avuta un paio d’anni fa.

  1. Giandomenicomariasabbatino says:

    Io mi sto preparando la mia lista di canzoni, ecco, tanto per dire. Chi ha da capire..

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